Dopo qualche tempo che il cantiere del giardino che abbiamo chiamato Bellosguardo 1 era iniziato , è stato deciso di proseguire con un secondo giardino che è in qualche modo lo specchio del primo, ma che non abbiamo voluto replicare in maniera identica, in quanto il terrazzo nel quale doveva essere realizzato il nuovo giardino ha una morfologia leggermente diversa dal primo. Si tratta di una terrazza molto larga, simile alla prima, ma divisa in due livelli da un muretto in pietra macigno, quella pietra giallo ocra che si trova anche in tanti muri di Firenze .
L’idea che ha strutturato questo giardino ha preso il via proprio dal muretto che esisteva e che non ho voluto eliminare, piuttosto ho seguito un metodo che ho imparato soprattutto nel mio lavoro di restauro di monumenti: trasformare gli ostacoli in opportunità.
Ho conservato il muretto trasformandolo in una lunga panca in muratura, e attorno al muretto si è sviluppato il giardino costruito su due pergole collegate al centro da un gazebo in ferro ricoperto di rose.
Attorno alle pergole sono state realizzate aiuole di prato fiorito e frutteti in minatura con piante da frutto nane e piante a cordone che costituiscono una recinzione viva. All’ingresso del giardino dalla parte della casa sono state delle aiuole quadrate con bossi a sfera e un tappeto di ceratostigma.